2024 Il cammino dell’acqua

Dopo quello del fuoco – il lungo cammino tra il Vesuvio e l’Etna del 2023 – Repubblica Nomade ha organizzato per quest’anno il Cammino dell’Acqua, attraverso le zone alluvionate dell’Emilia Romagna e della Toscana devastate dalle recenti alluvioni.

Queste alluvioni non sono state soltanto una manifestazione della potenza naturale che ci sovrasta, ma sono anche gli esiti di scelte umane folli e suicide che hanno portato alla rottura progressiva dei precedenti equilibri, di cui cominciamo a sperimentare sempre più gli esiti catastrofici.
Di fronte ai quali appaiono sempre più gravi i ritardi delle organizzazioni nazionali e internazionali, preda di ciechi egoismi e opportunismi di breve respiro e incapaci di attuare misure radicali e tempestive per la riduzione dei gas serra iniettati nell’atmosfera e del surriscaldamento del nostro pianeta.

Nel 2019 Repubblica Nomade aveva organizzato a Napoli, con altre associazioni e singoli, un evento intitolato Terrestri, per richiamare l’attenzione sull’occultamento della nostra identità di abitanti del pianeta Terra, che dovrebbe affratellare gli umani che ci vivono sopra, i quali invece -in nome di mille altre identità sulla cui contrapposizione giocano i poteri terrestri- si dilaniano, si distruggono, si autodistruggono. Così abbiamo pensato, dopo il convegno napoletano sui Terrestri e il cammino tra i due vulcani, di organizzare per questa estate un cammino attraverso le zone alluvionate, per dire che siamo vicini ai suoi abitanti, per dire che questa tremenda esperienza fa di loro delle vittime ma anche dei pionieri, le cui risposte a questa catastrofe saranno di esempio per tutti.

Questo nuovo cammino farà parte di una serie di cammini che Repubblica Nomade intende organizzare nel prossimo futuro, italiani ed europei, perché bisogna andare verso un cambiamento verticale e una metamorfosi, bisogna superare e sanare la tragica e antica scissione tra noi e il resto del mondo in cui viviamo, vegetale e animale, la contrapposizione della nostra specie rispetto al resto della natura di cui pure facciamo parte e di cui non siamo i padroni.

Antonio Moresco