Tag: Stella d’Italia
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Nell’Emilia del terremoto
Serena Gaudino Dopo la partenza da Genova ho percorso un piccolo pezzo dell’Emilia: da Castelmaggiore a Bologna e il giorno dopo sono andata al Parco Storico di Montesole. Un’esperienza entusiasmante, soprattutto per le persone che ho conosciuto, per il clima amicale in cui ho vissuto quei giorni, per la profonda commozione ricevuta dagli attori del…
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Diario: da Santa Maria di Leuca a Taranto
Riccardo Rella* Ore 8 di sabato 2 giugno 2012: Santa Maria di Leuca-Ugento Sin dal momento della partenza il piazzale antistante il Santuario di S.M. di Leuca de finibus terrae, primo Santuario del mondo occidentale dedicato alla Madonna, inizia ad assumere un significato diverso da quello a cui siamo stati, da sempre, abituati. Capo Japigio…
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La memoria delle pietre
In cammino verso L’Aquila, tra Francigena e Aurelia Di Giovanni Giovannetti
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Il mio grazie ai fantastici amici di SpeleoTrekkingSalento
di Tiziano Scarpa Nei giorni scorsi ho camminato per sette tappe da Santa Maria di Leuca a Taranto. Le piccole e grandi esperienze che ho vissuto sono tante, e forse un giorno ne racconterò nei dettagli qualcuna, ma intanto mi preme descrivere una delle più intense: la condivisione con gli amici di Speleotrekking Salento.
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Diario di viaggio: da Santa Maria di Leuca a Taranto
Rita De Matteis* Camminiamo sotto il caldo sole del meriggio, sollecitati dal caldo vento di scirocco. Accanto a me Luca, un bel ragazzo lucano di Pescopagano; siamo in otto; tra noi gli scrittori Tiziano Scarpa, e Antonio Moresco, che è riuscito a coinvolgere i camminatori d’Italia, in questo incredibile progetto: ricucire l’Italia con i nostri…
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Fotodiario
L’incontro nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto di sabato e la partenza da Taranto questa mattina:
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Rassegna stampa
Qui (stelladitalia_Calabria) c’è un bellissimo pezzo scritto dai nostri amici giornalisti in Calabria. Grazie a tutti e a Pierluigi che ci è stato molto vicino sul tratto “prima e dopo Cosenza”.
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Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare
Roberto D’Alessandro Camminare, con una meta e senza una meta, ti fa assaporare il gusto mai troppo compreso di un certo nomadismo dell’anima, noi legati a doppio filo alle nostre certezze strutturali. Che ragione può farti muovere le gambe, una dopo l’altra, per migliaia di passi insieme a compagni di viaggio che ieri non conoscevi…
