{"id":5555,"date":"2016-07-15T14:01:38","date_gmt":"2016-07-15T12:01:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.repubblicanomade.org\/?p=5555"},"modified":"2016-07-15T14:01:38","modified_gmt":"2016-07-15T12:01:38","slug":"note-da-sarajevo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/","title":{"rendered":"Note da Sarajevo"},"content":{"rendered":"<p><strong>NOTE DA SARAJEVO<\/strong><\/p>\n<p>di Antonio Moresco<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5556\" src=\"http:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg\" alt=\"Trieste-Sarajevo\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg 960w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo-31x23.jpg 31w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo-38x29.jpg 38w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo-287x215.jpg 287w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo-135x100.jpg 135w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo appena portato a termine il nostro nuovo cammino da Trieste a Sarajevo, di quasi 800 chilometri, della durata di un mese. Un cammino folto, con tappe da trenta fino a cinquanta camminatori, che ha comportato uno sforzo organizzativo e logistico eccezionale e a prima vista impossibile e insuperabile, capacit\u00e0 di adattamento in condizioni talvolta estreme, coraggio, pazienza e una grande, silenziosa potenza. E\u2019, credo, il pi\u00f9 grande e trascendente cammino mai realizzato su questa rotta.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Riporto qui alcuni pensieri che mi ero annotato su un quadernetto durante la sosta a Sarajevo, quando, finito lo sforzo fisico, emozione e stanchezza ti piombano improvvisamente addosso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Siamo da poco entrati in questa citt\u00e0 martirizzata pi\u00f9 di vent\u2019anni fa, di cui avevamo visto le immagini televisive dentro le nostre case durante il lungo e feroce assedio cui \u00e8 stata sottoposta e che ci avevano sconvolto e commosso. Abbiamo camminato ammutoliti, per chilometri e chilometri, nelle vie dei cecchini, tra ali di palazzi e condomini ancora crivellati dai fori di mitragliatrici e cannoni, vicino ai quali sorgono adesso nuovi e orgogliosi grattacieli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ora diversi di noi, in un abbraccio finale, cammineranno ancora per alcuni giorni con migliaia di altre persone, fino a Srebrenica, dove verr\u00e0 commemorata la strage avvenuta in quella citt\u00e0 durante la guerra degli anni Novanta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Difficile riassumere in breve le emozioni profonde suscitate da questo cammino. Quando ci si sposta cos\u00ec, a piedi, dentro una simile ferita ancora non rimarginata, si \u00e8 come intontiti per l\u2019enormit\u00e0 di quanto ci circonda e per la commozione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo camminato attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, la Repubblica Serba e l\u2019enclave croata che ci sono sul suo territorio. Abbiamo camminato tra colline disabitate ricoperte di boschi, condomini ancora crivellati e fatiscenti, con davanti cataste di legna per il riscaldamento. Abbiamo costeggiato continuamente piccoli cimiteri islamici, ortodossi e cattolici disseminati su tutto il territorio, vicino alle case e nei prati, a perdita d\u2019occhio. Abbiamo visto foibe dove sono state gettate centinaia di persone vive e legate, su cui sono poi state scagliate delle bombe a mano e che sono morte ammassate e smembrate attraverso chiss\u00e0 quali inimmaginabili agonie, e poi i piccoli cimiteri dove \u00e8 stato ricomposto ci\u00f2 che \u00e8 rimasto dei loro corpi. Abbiamo ascoltato racconti terribili, di famiglie con un unico superstite in fuga per mesi attraverso i boschi, di scuole sconvolte dalla pulizia etnica, dove insegnanti e studenti hanno catturato e ucciso altri insegnati e studenti con cui fino a poco prima condividevano gli stessi banchi e le stesse cattedre. Abbiamo ascoltato dalla viva voce di uno dei sopravvissuti la rivelazione che il principale responsabile di uno dei tanti orrori vive ora tranquillamente nella casa di fronte alla sua. Cosa successa in molti paesi e citt\u00e0 e convivenza muta e atroce diffusa in questi territori. Abbiamo visto i segni della dura povert\u00e0 in paesaggi meravigliosi e incontaminati, tra grandi boschi costeggiati da cartelli che segnalano la presenza della gran quantit\u00e0 di mine ancora presenti e non ancora rimosse e disinnescate. Abbiamo incontrato continue manifestazioni di solidariet\u00e0 da parte degli abitanti delle zone attraversate, che ci hanno offerto acqua, pane, rakija, formaggio fatto da loro stessi e lamponi, staccandoli dai filari delle coltivazioni, una delle principali risorse dei territori che abbiamo attraversato, i cui coltivatori stanno ora lottando contro i prezzi capestro che si vorrebbero imporre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Siamo stati ospitati quasi sempre gratuitamente in scuole e palestre, dove abbiamo disteso i nostri sacchi a pelo e dormito sui pavimenti. Ed \u00e8 capitato spesso che, nonostante la povert\u00e0 delle zone attraversate, ci siano state offerte altrettanto gratuitamente cene e colazioni da parte dei nostri ospiti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Impossibile nominare tutte le persone che hanno reso possibile questo forte e impressionante cammino, le cui motivazioni sono state espresse nel breve documento che abbiamo pubblicato prima del suo inizio, che abbiamo letto e distribuito in diverse traduzioni nelle lingue locali durante il nostro passaggio e che riporto anche qui.<\/span><\/p>\n<p><i><strong>Il Sogno dell\u2019Europa: il cammino da Trieste a Sarajevo<\/strong><\/i><\/p>\n<p>di Antonio Moresco<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Quest\u2019anno, quando arriver\u00e0 il momento di riunirci di nuovo in stormo e di rimettere in movimento la nostra piccola repubblica nomade, cammineremo attraverso i Balcani.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Il nostro nuovo cammino partir\u00e0 da Trieste, dalla Risiera di San Sabba &#8211; teatro di orrori compiuti durante la Seconda Guerra Mondiale, mattatoio e luogo di concentrazione di prigionieri politici ed ebrei diretti ai campi di sterminio del Centro Europa &#8211; e si concluder\u00e0 a Sarajevo, citt\u00e0 da cui \u00e8 partita la scintilla che ha dato l\u2019avvio alla Prima Guerra Mondiale e che \u00e8 stata martirizzata durante le recenti guerre che si sono svolte nei Balcani.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Quello del 2016 sar\u00e0 un cammino che intender\u00e0 collegare queste due devastanti guerre nate nel nostro continente con le pi\u00f9 recenti guerre che vi si sono svolte, per dire che \u00e8 troppo comodo e consolatorio archiviare queste ultime come qualcosa di circoscritto in una sorta di ventre oscuro dell\u2019Europa ma che &#8211; se non avverranno cambiamenti radicali &#8211; possono diventare una prefigurazione di quanto potr\u00e0 succedere nel nostro continente negli anni futuri.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Questo nuovo cammino partir\u00e0 da Trieste il 5 giugno, ma i camminatori confluiranno a Trieste gi\u00e0 la sera del 3 giugno per dare vita ad alcune iniziative pubbliche prima della partenza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>L\u2019arrivo a Sarajevo \u00e8 previsto per il 4 luglio. Anche in questa citt\u00e0 \u00e8 previsto un incontro pubblico. Da qui, i camminatori che lo vorranno potranno proseguire e partecipare all\u2019annuale Marcia della Pace che partir\u00e0 da Nezuk l\u20198 luglio e terminer\u00e0 l\u201911 luglio a Srebrenica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Intento e anima di questo cammino sar\u00e0 di ricordare cosa cova da tempo nel ventre dell\u2019Europa, che sembra non avere ancora imparato la dura lezione e che proprio in questi anni ha ricominciato a partorire i suoi fantasmi e demoni. Sar\u00e0 di ricordare che quanto \u00e8 successo non \u00e8 stato un evento straordinario che ci illudiamo non possa mai pi\u00f9 ripetersi ma una terribile possibilit\u00e0 sempre presente, se l\u2019Europa di oggi, scossa da forti tensioni e che deve per di pi\u00f9 fare fronte a nuove forme di terrorismo totalitario, non riuscir\u00e0 a fare un salto di qualit\u00e0 e di visione andando verso una maggiore unit\u00e0 politica e d\u2019intenti e se non sapr\u00e0 reinventarsi. Se rester\u00e0 ostaggio della paura, alimentata ancora di pi\u00f9 ad arte da forze politiche e da apprendisti stregoni cinici e senza scrupoli come ne sorgono sempre in periodi come questi, che propugnano come strategia vincente contro il terrorismo quella di criminalizzare intere popolazioni invece che combatterlo s\u00ec con determinazione e senza sottovalutazioni ma anche con intelligenza e senza diventarne la sua immagine speculare. Se la sua divisione e debolezza creeranno pericolosi scompensi e vuoti che possono solo venire riempiti, accrescendo gli appetiti di altre potenze che potranno giocare sulle sue divisioni e allargarle. Se rester\u00e0 ostaggio di egoismi nazionali e della sola tirannide economica e finanziaria che la stanno trasformando nel ventre molle del mondo invece che in un continente-fucina dove si inventa una nuova e proporzionale possibilit\u00e0 di vita. Se creder\u00e0 di poter reagire all\u2019onda dei nuovi migranti in fuga da miseria e guerre erigendo inutili muri, in un pianeta sovrappopolato, surriscaldato e stremato che, per l\u2019avidit\u00e0 e cecit\u00e0 della nostra specie e delle sue logiche dominanti, sta andando verso una situazione di collasso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>E\u2019 questo il sentimento che anima il nostro nuovo cammino e che muover\u00e0 i nostri passi: che dal ventre dell\u2019Europa possa nascere Il sogno dell\u2019Europa, di una nuova Europa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Cercheremo il contatto e la partecipazione con organizzazioni di camminatori e culturali italiane e degli altri Paesi attraversati: Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina. Per dire non solo con le parole ma anche e soprattutto con la vicinanza dei corpi, delle menti, dei cuori e con il gesto prefigurativo del cammino che un\u2019altra Europa \u00e8 possibile e che molti di noi si sono gi\u00e0 messi in cammino verso di essa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Arrivederci a Trieste!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Arrivederci a Sarajevo!<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quello che \u00e8 avvenuto \u00e8 una specie di miracolo, reso possibile dalle persone che, al nostro interno, con generosit\u00e0, abnegazione, capacit\u00e0 organizzative fuori dal comune e talento, hanno contribuito a mettere al mondo questa salutare follia. Ma anche da tutte le persone delle nazioni attraversate che ci hanno aiutato a contattare le figure motivate e giuste.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo toccato con mano lo spopolamento dei territori, da dove molti se ne sono andati per trovare lavoro nel resto dell\u2019Europa, ma anche il coraggio di quelli che sono rimasti o che sono tornati per dare una nuova chance ai propri Paesi, in campo professionale, sociale, artistico, sempre in bilico tra il dovere di ricordare e testimoniare quanto \u00e8 successo e quello di dimenticare per poter ripartire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo camminato in zone desolate, tra moschee sfavillanti costruite con fondi di Arabia Saudita e Turchia, chiese ortodosse dalle cupole dorate e chiese cattoliche costruite sulle colline, circondate da bandiere e stendardi, in un\u2019ansia identitaria continuamente esibita. Abbiamo sentito il canto dei muezzin scaturire dagli altoparlanti posti sulle sommit\u00e0 dei minareti, e visto di sera e di notte il passaggio di fiumi di persone, di ragazze e di donne di abbagliante bellezza, con i vestiti ricamati lunghi fino ai piedi e grandi e sapienti veli di vari colori, e di altre ragazze dai capelli raccolti all\u2019indietro, portamento eretto e abiti succinti, che si incrociavano silenziosamente nelle vie durante gli ultimi giorni del ramadan.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cFino a quando riuscir\u00e0 a non spezzarsi ancora una volta questa crosta sottile che tiene insieme tutte queste diversit\u00e0, che pu\u00f2 sempre lacerarsi all\u2019improvviso per ragioni interne e per cinici calcoli esterni?\u201d mi veniva da pensare camminando attraverso questo fiume di vite e di corpi \u201cOra che nell\u2019Europa si stanno formando nuove crepe inquietanti e che il nostro continente, preda dei suoi egoismi, inimicizie e paure, fomentati ad arte da apprendisti stregoni di ogni genere e tipo, si sta mettendo su un piano inclinato e ha ripreso a partorire i suoi fantasmi e i suoi demoni. Mentre solo smazzando le carte, solo attraverso un\u2019invenzione politica e una nuova e spiazzante visione, solo attraverso una prefigurazione e una trascendenza pi\u00f9 grandi, continentali e sperimentali, tutta questa compressione si potrebbe disincagliare e dinamizzare.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci siamo incontrati con associazioni e gruppi che ci hanno raccontato quanto \u00e8 successo in questo punto cruciale dell\u2019Europa e che hanno trasformato questo cammino in un cammino anche di conoscenza. Perch\u00e9 il vero cuore dell\u2019Europa non \u00e8 nelle sue grandi capitali economiche e finanziarie, nelle grandi metropoli dove hanno sede i suoi parlamenti asserviti, le sue holding, le sue borse piene di uomini forsennati e in preda a questo planetario suicidio di specie o nelle modernissime e arcaiche cerchie deliranti e fanatizzate annidate nelle sue pieghe e che stanno giocando all\u2019Apocalisse, ma l\u00e0 dove ci sono le sue pi\u00f9 profonde ferite e dove pu\u00f2 esserci passaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sono state chieste dichiarazioni e interviste da diversi mezzi di comunicazione e dalle televisioni, da Al Jazzera alla Cnn.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La nostra piccola repubblica nomade si trova sempre in una fase costituente. La nostra stessa natura \u00e8 costituente, noi siamo sempre in bilico, siamo sempre sul punto di inciampare e cadere. Per questo riusciamo a spostarci sempre in avanti, sbilanciati e inventati, sempre in bilico tra la pi\u00f9 dura e cruda realt\u00e0 e il sogno. Per questo riusciamo a compiere, in forme di radicale volontariato, cose cos\u00ec esagerate e che a prima vista sembrerebbero impossibili e inconcepibili. Perch\u00e9 \u00e8 proprio dell\u2019impossibile che c\u2019\u00e8 bisogno oggi, perch\u00e9 abbiamo visto dove ci ha portato il possibile, quello che ci viene detto essere il solo possibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Io non so dove andremo. Perch\u00e9 ci sembra ogni volta di essere arrivati al culmine e invece poi riculminiamo e inventiamo ancora.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ecco, cos\u00ec bisognerebbe vivere, in ogni campo: stare nell\u2019impossibile e renderlo possibile, sfondare lo specchio, essere a nostra volta ferita, creare contaminazione, contagio, arrivare da un\u2019altra parte e parlare un altro linguaggio, rompere le gabbie dove siamo imprigionati e dove \u00e8 imprigionato il mondo, il linguaggio e la struttura concettuale del mondo, vedere quello che abbiamo sotto gli occhi come non lo abbiamo mai visto, abbassarci, sporcarci, per innalzarci e pulirci, non avere paura dell\u2019invenzione, della poesia, della trasfigurazione e del sogno. Viviamo in tempi torbidi, in una follia identitaria e di specie e, contemporaneamente, in uno spossessamento economico che paiono arrivati al capolinea, viviamo nel pi\u00f9 pericoloso periodo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, non sappiamo cosa potr\u00e0 succedere non dico tra molti anni ma di qui a pochi anni. Il minimo che possiamo fare \u00e8 il massimo che si possa fare ed \u00e8 ancora pi\u00f9 in l\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 possibile e impossibile fare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Grazie a tutte le persone meravigliose che hanno creduto in noi e che ci hanno aiutato, in questa parte del mondo cos\u00ec vicina eppure cos\u00ec ignorata e lontana. Grazie a tutte le camminatrici e i camminatori che hanno reso possibile questa piccola grande impresa e arrivederci per nuovi cammini continentali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5557\" src=\"http:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo.jpg\" alt=\"Cammino verso Sarajevo\" width=\"1600\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo.jpg 1600w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo-600x338.jpg 600w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo-31x17.jpg 31w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo-38x21.jpg 38w, https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cammino_sarajevo-382x215.jpg 382w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTE DA SARAJEVO di Antonio Moresco &nbsp; &nbsp; Abbiamo appena portato a termine il nostro nuovo cammino da Trieste a Sarajevo, di quasi 800 chilometri, della durata di un mese. Un cammino folto, con tappe da trenta fino a cinquanta camminatori, che ha comportato uno sforzo organizzativo e logistico eccezionale e a prima vista impossibile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":5556,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-5555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Note da Sarajevo - Associazione culturale Repubblica Nomade<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Note da Sarajevo - Associazione culturale Repubblica Nomade\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"NOTE DA SARAJEVO di Antonio Moresco &nbsp; &nbsp; Abbiamo appena portato a termine il nostro nuovo cammino da Trieste a Sarajevo, di quasi 800 chilometri, della durata di un mese. Un cammino folto, con tappe da trenta fino a cinquanta camminatori, che ha comportato uno sforzo organizzativo e logistico eccezionale e a prima vista impossibile [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Associazione culturale Repubblica Nomade\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-07-15T12:01:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"960\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"720\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"ornellx\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"ornellx\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"ornellx\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/8ba23474c208524daf95e5df64de46a4\"},\"headline\":\"Note da Sarajevo\",\"datePublished\":\"2016-07-15T12:01:38+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/\"},\"wordCount\":2142,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/07\\\/sarajevo.jpg\",\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/\",\"name\":\"Note da Sarajevo - Associazione culturale Repubblica Nomade\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/07\\\/sarajevo.jpg\",\"datePublished\":\"2016-07-15T12:01:38+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/07\\\/sarajevo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/07\\\/sarajevo.jpg\",\"width\":960,\"height\":720},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/2016\\\/07\\\/15\\\/note-da-sarajevo\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Note da Sarajevo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/\",\"name\":\"Associazione culturale Repubblica Nomade\",\"description\":\"perch\u00e9 ha eletto lo spostamento, l\u2019avventura, la traslocazione e il cammino a piedi a suo linguaggio e suo messaggio irradiante\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#organization\",\"name\":\"Associazione culturale Repubblica Nomade\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"\",\"contentUrl\":\"\",\"caption\":\"Associazione culturale Repubblica Nomade\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/8ba23474c208524daf95e5df64de46a4\",\"name\":\"ornellx\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/51f880aba4f68fa86391a001dcdad74c7fa0a3c7f19c85d35813d47c318d3767?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/51f880aba4f68fa86391a001dcdad74c7fa0a3c7f19c85d35813d47c318d3767?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/51f880aba4f68fa86391a001dcdad74c7fa0a3c7f19c85d35813d47c318d3767?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"ornellx\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.repubblicanomade.org\\\/index.php\\\/author\\\/ornellx\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Note da Sarajevo - Associazione culturale Repubblica Nomade","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Note da Sarajevo - Associazione culturale Repubblica Nomade","og_description":"NOTE DA SARAJEVO di Antonio Moresco &nbsp; &nbsp; Abbiamo appena portato a termine il nostro nuovo cammino da Trieste a Sarajevo, di quasi 800 chilometri, della durata di un mese. Un cammino folto, con tappe da trenta fino a cinquanta camminatori, che ha comportato uno sforzo organizzativo e logistico eccezionale e a prima vista impossibile [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/","og_site_name":"Associazione culturale Repubblica Nomade","article_published_time":"2016-07-15T12:01:38+00:00","og_image":[{"width":960,"height":720,"url":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"ornellx","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"ornellx","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/"},"author":{"name":"ornellx","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#\/schema\/person\/8ba23474c208524daf95e5df64de46a4"},"headline":"Note da Sarajevo","datePublished":"2016-07-15T12:01:38+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/"},"wordCount":2142,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg","inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/","url":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/","name":"Note da Sarajevo - Associazione culturale Repubblica Nomade","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg","datePublished":"2016-07-15T12:01:38+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/sarajevo.jpg","width":960,"height":720},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2016\/07\/15\/note-da-sarajevo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Note da Sarajevo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#website","url":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/","name":"Associazione culturale Repubblica Nomade","description":"perch\u00e9 ha eletto lo spostamento, l\u2019avventura, la traslocazione e il cammino a piedi a suo linguaggio e suo messaggio irradiante","publisher":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#organization","name":"Associazione culturale Repubblica Nomade","url":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"","contentUrl":"","caption":"Associazione culturale Repubblica Nomade"},"image":{"@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/#\/schema\/person\/8ba23474c208524daf95e5df64de46a4","name":"ornellx","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/51f880aba4f68fa86391a001dcdad74c7fa0a3c7f19c85d35813d47c318d3767?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/51f880aba4f68fa86391a001dcdad74c7fa0a3c7f19c85d35813d47c318d3767?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/51f880aba4f68fa86391a001dcdad74c7fa0a3c7f19c85d35813d47c318d3767?s=96&d=mm&r=g","caption":"ornellx"},"url":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/author\/ornellx\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5555\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}