{"id":566,"date":"2011-06-17T09:13:04","date_gmt":"2011-06-17T07:13:04","guid":{"rendered":"http:\/\/camminacammina.wordpress.com\/?p=566"},"modified":"2011-06-17T09:13:04","modified_gmt":"2011-06-17T07:13:04","slug":"due-interviste-camminanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.repubblicanomade.org\/index.php\/2011\/06\/17\/due-interviste-camminanti\/","title":{"rendered":"Due interviste camminanti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ma passiamo alle cose serie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giacomo D&#8217;Alessandro<\/strong> di <a href=\"http:\/\/www.suqgenova.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Suq a Genova<\/a>, che ha fatto diverse tappe con noi &#8211; e ne ha parlato <a href=\"http:\/\/camminacammina.wordpress.com\/2011\/05\/24\/in-cammino-3-santa-cristina-orio-litta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/camminacammina.wordpress.com\/2011\/05\/26\/nellanimo-del-ritorno-diario-di-viaggio-23-24-maggio-2011\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> -, ci ha girato due &#8220;videointerviste camminanti&#8221; (nel senso letterale del termine: cio\u00e8 fatte senza smettere di camminare)\u00a0 in cui <strong>Antonio Moresco<\/strong> e <strong>Giovanni Giovannetti<\/strong> parlano di come \u00e8 nato &#8220;Cammina cammina&#8221; e di tante altre cose. Serie.<br \/>\nEcco i due video, seguiti per chi volesse, dalla trascrizione delle conversazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/jX8huHme1KI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Conversazione con Antonio Moresco<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Tutti quelli che ci vedono passare chiedono: \u201cDove andate? Chi siete?\u201d Cosa rispondiamo loro?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andiamo a Napoli, siamo delle persone che fanno una cosa che pu\u00f2 sembrare esagerata, che \u00e8 esagerata, e che per\u00f2 \u00e8 da fare nell\u2019esagerazione di questi anni. Una risposta a tutto questo ma una risposta di ricucitura e non di lacerazione nella vita del paese. E cos\u00ec a seconda dei casi uno pu\u00f2 pensare che siamo matti, che siamo degli idealisti, dei don Chisciotte, con una parte di verit\u00e0 in tutto ci\u00f2 qui, ma mi sembra che quello che sta succedendo abbia un aspetto di grande naturalezza, senza nessuna postura da superuomini. Ci sono qui donne e uomini che fanno questa cosa con grande convinzione, sopportano tutta la fatica che comporta, e questo \u00e8 un segnale forte, vuol dire che le persone chiedono, vogliono fare di pi\u00f9, non di meno, vogliono che le si stimi e che si chieda, si pretenda da loro di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>E allora raccontiamo che cosa sta succedendo in questi giorni: siamo partiti da Milano, ma come \u00e8 programmato questo viaggio, che avete intitolato \u201cCammina cammina\u201d?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dura poco meno di un mese e mezzo e finisce a Napoli, a Scampia, davanti al Centro Hurtado, che sta facendo un lavoro importante nella periferia di Napoli, una zona molto difficile; siamo partiti dalla Cascina Cuccagna, altro posto nel cuore della citt\u00e0 (Milano) dove si stanno facendo cose che vanno del tutto contro corrente; questi posti hanno un aspetto di prefigurazione, non solo di denuncia o di protesta per come vanno le cose, ma anche \u201cprefigurano\u201d, cio\u00e8 fanno vedere come potrebbe essere diversa la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio parere ci vuole un\u2019invenzione, bisogna \u201cinventare\u201d qualcosa e non semplicemente esprimere il proprio dolore per la situazione in cui stiamo vivendo. Bisogna fare un gesto, un azzardo pi\u00f9 estremo che \u00e8 quello di prefigurare, di inventarsi qualcosa di nuovo. Questa \u201croba qui\u201d nel suo piccolo \u00e8 questo: Milano, Napoli, il nord, il sud\u2026 C\u2019\u00e8 chi lavora per lacerare l\u2019Italia sempre di pi\u00f9, e che trae il proprio potere proprio dal fatto di lacerare, mettere gli uomini gli uni contro gli altri a seconda della regione, del paese in cui sono nati, e noi facciamo un gesto che va in senso opposto; non lo facciamo con le chiacchiere &#8211; son capaci tutti &#8211; ma lo facciamo sudando, camminando assieme ad altri. E\u2019 il nostro modo non solo di esprimere la nostra insofferenza ma anche di oltrepassarla facendo vedere che in Italia si potrebbero fare delle cose diverse. \u00a0Quando le persone, come dimostra questo piccolo viaggio, si conoscono, si incontrano, alla fine sbaragliano le differenze, perch\u00e9 chi fa assieme una fatica condivisa poi si conosce pi\u00f9 profondamente, le barriere saltano. Barriere molto spesso edificate da chi trae il suo potere tenendole in piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Nell\u2019appello con cui a marzo avete convocato e presentato questa esperienza, come gruppo delle Trib\u00f9 d\u2019Italia e del Primo Amore, avete scritto \u201cci sono delle lucine, molte lucine in questo paese buio, bisogna farle crescere e farle incontrare\u201d. Di cosa si tratta?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lucine sono tutte queste realt\u00e0 \u2013 in Italia ce ne sono moltissime \u2013 di persone che sembrano andare in tutt\u2019altra direzione, non si fanno paralizzare dal fatto che \u201cquesto fa schifo, questo ci va male, non si pu\u00f2 far niente, allora possiamo solo crogiolarci nel nostro dolore e nel nostro scontento\u201d, ma fanno delle cose forti, tra di loro, spesso in termini di puro volontariato. E quindi noi non abbiamo detto \u201csiamo la luce nel buio\u201d, noi abbiamo detto che ci sono tante lucine, che siamo una di quelle e che muovendosi la luce pu\u00f2 creare un vortice, che magari si incontra con tutti gli altri piccoli vortici, che ci sono gi\u00e0 nel paese e per\u00f2 non sanno magari niente l\u2019uno dell\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Tu sei forse il principale fra gli organizzatori, i pensatori di questa idea, di questo gruppo; diciamo allora per chi ci segue chi \u00e8 Antonio Moresco e perch\u00e9 si \u00e8 messo in viaggio anche lui.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono uno scrittore, ma non sono mica nato scrittore\u2026 Sono una persona che ha fatto una vita molto difficile e ad un certo punto, dopo i trent\u2019anni, ha trovato questa strada dello scrivere, dopo una storia di disastri, di disavventure anche molto personali. Adesso continuo a scrivere, pubblico i miei libri, per\u00f2 non mi basta, ho il desiderio che questa non sia un\u2019attivit\u00e0 chiusa in un piccolo recinto. In un recinto non mi faccio chiudere, se ho delle passioni, dei sogni io li esprimo ed essi non sono in contraddizione col mio essere scrittore, anzi, sono un tutt\u2019uno.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7uIDY8r_Y0E\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Conversazione con Giovanni Giovannetti<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Siamo in cammino con Giovanni Giovannetti, editore e nel comitato di redazione della rivista \u201cIl primo amore\u201d, ma anche fotogiornalista e specializzato in ritrattistica letteraria&#8230;che sarebbe?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare le foto agli scrittori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Quante ne hai fatte?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, penso quindici, ventimila. Di scrittori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Hai scritto anche un libro che uscir\u00e0 a breve..<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, <em>Sprofondo Nord<\/em>, che tratta l\u2019argomento \u2018Ndrangheta in un modo un po\u2019 particolare, o meglio la contiguit\u00e0 tra il sistema appunto criminale (\u2018Ndrangheta) e il sistema cosiddetto illegale, non necessariamente criminale e mafioso ma pur sempre un danno per la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Mentre camminavamo mi hai detto che questa marcia, che sembra una cosa un po\u2019 senza senso, in realt\u00e0 ha un significato enorme. Di che si tratta?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo col dire che viviamo tempi grami: questo \u00e8 un paese colpito duramente dalla crisi economica, e forse pi\u00f9 di altri proprio perch\u00e9 l\u2019economia legale patisce l\u2019assalto dell\u2019economia criminale e illegale, che rappresenta qualcosa come il quaranta per cento del prodotto interno lordo, globalmente (lavoro nero pi\u00f9 proventi da attivit\u00e0 illecite). Viviamo tempi bui anche per questo populismo tracimante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 chi rema contro l\u2019idea di nazione, e parlo di nazione come disgiunta dall\u2019idea di etnia, perch\u00e9 gli italiani non sono un\u2019etnia: italiano \u00e8 chi ha titolo per esserlo. Siamo tutti italiani e anche i nuovi arrivati. Ecco, quest\u2019idea di nazione va in qualche modo sostenuta, perch\u00e9 pu\u00f2 garantire un futuro a tutti noi, se teniamo presente che qui l\u2019unica cosa che cresce \u00e8 il decremento demografico. Se non fosse per le nuove ondate migratorie, molto probabilmente non avremmo di che pagare la pensione ai nostri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora c\u2019\u00e8 anche questo retrogusto nell\u2019iniziativa che stiamo portando avanti, ci sono questi contenuti, ovvero c\u2019\u00e8 un paese che rema contro e vuole dividere, e c\u2019\u00e8 chi invece vorrebbe unire, ma unire le persone, il paese della solidariet\u00e0, il paese che opera, a prescindere da tutto il resto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lunga marcia che stiamo conducendo non \u00e8 contro qualcosa, \u00e8 per qualcosa. Per un paese migliore, per rendere evidente quel paese che pi\u00f9 ha capacit\u00e0 prefigurativa e anche rigenerativa. Ecco, la nostra Italia ha bisogno di rigenerarsi, su nuovi contenuti, e i protagonisti di questo cambiamento temo non appartengano al mondo della politica attuale, ma piuttosto altro alla societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Perch\u00e9 pensi che questa iniziativa possa essere un motivo di svolta, di cambiamento? Voi avete parlato nell\u2019appello promotore di \u201clucine\u201d, che sono presenti ma che bisogna fare incontrare e crescere. Perch\u00e9 una camminata da Milano a Napoli?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/tribuditalia.wordpress.com\/about\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019altro preliminare a questa iniziativa risale al 2009, quando a Castiglioncello si tenne l\u2019incontro \u201cTrib\u00f9 d\u2019Italia\u201d<\/a>. L\u00ec abbiamo avuto modo di ascoltare persone che provenivano da ogni parte d\u2019Italia, gente impegnata nel sociale, gente che faceva cose, per se e per gli altri, importanti. Allora, la nostra volont\u00e0 era di incominciare a mettere in relazione, non dico la pretesa di fare rete tra tutte queste realt\u00e0 e costruire un paese alternativo (dubito che sia praticabile con le forze attualmente a disposizione). Per\u00f2. Per\u00f2 qualcosa si pu\u00f2 fare, e allora a fronte di tutto questo un gesto come il nostro, e cio\u00e8 senza nessuno strumento (qui lottiamo con le cerbottane contro i carri armati!), senza avere a disposizione tv o media, pu\u00f2 essere rivoluzionario in tutti i sensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>A proposito, \u00e8 vero che questa marcia \u00e8 a costo zero?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assolutamente s\u00ec, anzi, ci autofinanziamo e tu lo sai, perch\u00e9 stanotte hai dormito in un posto pagando di tasca tua. Chi partecipa lo fa come atto di volontariato estremo, puro, anche perch\u00e9 noi possiamo mettere a disposizione un minimo di organizzazione preliminare, abbiamo pi\u00f9 o meno organizzato i pernottamenti, dopodich\u00e9 chi arriva a destinazione tappa dopo tappa sa che deve pagarsi sia la cena sia il pernottamento. Cose da poco perch\u00e9 per una buona parte del cammino, fino a Roma, saremo ospitati in strutture organizzate lungo la via Francigena. Da Roma a Napoli sar\u00e0 pi\u00f9 difficile, ma ci organizzeremo. Non ci facciamo scoraggiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma passiamo alle cose serie. 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