Chi siamo

La Repubblica Nomade è uno spazio e un sogno in movimento dove le persone che scelgono di farne parte, o di attraversarlo, possono trovare un loro posto e dove il nomadismo diventa prefigurazione di un diverso modo di vivere e di stare al mondo.

Il nostro percorso è cominciato alcuni anni fa, quando un gruppo di donne e uomini che non si conoscevano prima tra di loro hanno voluto sottrarsi al clima di ripiegamento esistenziale e di frustrazione, dominato dal lamento incattivito e inerte sull’esistente, e hanno attraversato l’Italia e l’Europa con una serie di cammini, eleggendo lo spostamento, l’invenzione, l’avventura e la traslocazione a linguaggio e messaggio irradiante.

Nel 2011 Antonio Moresco e un gruppo di scrittori della rivista Il Primo Amore hanno dato vita a Cammina cammina, un lungo spostamento a piedi da Milano a Napoli-Scampia, agguerrito e pacifico, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per ricucire con i nostri passi un Paese che molti vorrebbero sempre più disunito e devastato. Il cammino è durato 44 giorni e si è concluso con un incontro tra i camminanti e la città.

Nel 2012, il progetto è cresciuto con un nuovo cammino chiamato Stella d’Italia. Cinque diversi bracci di camminatori hanno attraversato l’Italia (con partenze da Genova, Venezia, Roma, Reggio Calabria e Santa Maria di Leuca) per ritrovarsi a L’Aquila, capitale sentimentale e cuore terremotato del nostro Paese. Un’avventura fatta di 4000 chilometri, 1000 camminatori, 54 giorni di cammino, 210 istituzioni e Comuni aderenti, 50 associazioni culturali e festival, 45 organizzazioni sociali, 10 associazioni di trekker, 50 Comuni ospitanti, 80 incontri con sindaci e cittadini.

Nel 2013 l’orizzonte si è ampliato ancora di più e con Freccia d’Europa ci siamo spostati da Mantova a Strasburgo, per consegnare al Parlamento Europeo e al suo Presidente Martin Schulz un messaggio scritto durante il cammino, per un’Europa più vicina all’idea dei suoi fondatori. Il nostro sogno è quello di un’Europa unita che possa mettere al mondo una nuova possibilità di vita, un continente sperimentale capace di grandezze e visione; così abbiamo percorso 1170 chilometri in 40 giorni, attraverso il nord Italia, le Alpi, la Svizzera, la Germania e infine la Francia.

Nel 2014 la destinazione del nostro cammino è stata la Sicilia, la nostra isola-continente investita da sempre da fenomeni migratori, fino alle ultime tragiche vicende di uomini e donne provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente. 40 camminatori hanno attraversato il cuore di una Sicilia profanata e bellissima e sono arrivati a Gela dove, sullo sfondo di ciò che resta dell’Acropoli greca e delle strutture della raffineria, segno dell’inizio e della fine di un’era, abbiamo fondato la nostra piccola Repubblica Nomade.

Sono seguiti poi altri cammini più brevi, sulla Via Priula e Profesta, cammino di Natale tra le periferie e i centri commerciali, entrambi nel Bergamasco. Durante tutte queste esperienze abbiamo voluto immaginare qualcosa che potesse crescere per irradiazione e contagio, che potesse dare vita ad altre esperienze simili che magari già esistono senza saperlo, per potersi un giorno federare e riconoscere liberamente. Quello che i partecipanti a questi eventi avrebbero potuto dire con le sole parole è stato detto anche e soprattutto con i corpi in movimento, unendo cervello, cuore, viscere, realtà e sogno, sentimento e visione, combattimento e invenzione.

Nel 2015 abbiamo camminato in Sardegna. Tutti i nostri cammini sono stati particolari, avventurosi e indimenticabili. Ma il Cammino a Cuncordu è stato il più emozionante, il più intenso, il più armonioso e il più bello. Impossibile riassumere in poche righe il calore e l’ospitalità che abbiamo incontrato. Questo è stato anche il nostro cammino più ricco di incontri. Abbiamo incontrato associazioni in difesa del territorio e contro la posa di scorie nucleari in Sardegna, contro la chiusura di fabbriche, associazioni culturali, cantanti sardi, suonatori di launeddas, pastori. Ci sono stati incontri intensi a Casa Lussu e Casa Gramsci, abbiamo visitato lungo il cammino siti archeologici, nuraghe, menhir e tombe scavate nella roccia tre-quattromila anni prima di Cristo. Abbiamo toccato con mano la dura realtà della Sardegna ma anche la sua diversità, il suo coraggio e le sue eccellenze. Questo è stato, fin da quando lo abbiamo immaginato e sognato, il più sentimentale dei nostri cammini. In questo caso è successo che il nostro sentimento è stato contraccambiato dagli abitanti di questa isola unica.

Nel 2016 abbiamo camminato attraverso i Balcani, siamo partiti da Trieste, precisamente dalla Risiera di San Sabba -teatro di orrori compiuti durante la Seconda Guerra Mondiale- per arrivare a Sarajevo, città da cui è partita la scintilla che ha dato l’avvio alla Prima Guerra Mondiale e che è stata martirizzata durante le recenti guerre che si sono svolte nei Balcani. Nel collegare con i nostri passi i luoghi teatro di queste due devastanti guerre nate nel nostro continente con le più recenti guerre che vi si sono svolte, vogliamo portare l’attenzione sul fatto che -se non avverranno cambiamenti radicali, se l’Europa di oggi, scossa da forti tensioni e che deve per di più fare fronte a nuove forme di terrorismo totalitario, non riuscirà a fare un salto di qualità e di visione andando verso una maggiore unità politica e d’intenti e se non saprà reinventarsi, questi eventi passati potranno diventare una prefigurazione di quanto potrà succedere nel nostro continente negli anni futuri. Il sentimento che ha animato il nostro cammino è la speranza e il desiderio che dal ventre dell’Europa nasca Il sogno dell’Europa, di una nuova Europa.

retro tessera_ok

 

Condividi > Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on TumblrShare on RedditEmail this to someonePrint this page

One thought on “Chi siamo

  1. Liliana Boni scrive:

    ho conosciuto la splendida iniziativa soltanto domenica scorsa a VICENZA. Congratulazioni,lo stesso spirito mi ha animata durante il camino verso Compostela, dove ho incontrato l’Europa e lo spirito in movimento dell’umanità. Mi piacerebbe essere informata sulle prossime iniziative, per esempio quella annunciata da Mantova a Strasburgo. arrivedreci liliana boni

Lascia una risposta